2 August 2021

Superbonus: usufruttuario di immobile segregato in un trust


In materia di Superbonus, forniti chiarimenti sugli interventi antisismici e di riqualificazione energetica realizzati dall’usufruttuario di immobile segregato in un trust (Agenzia delle entrate – Risposta 21 luglio 2021, n. 498).

Nel caso di specie, con riferimento alla possibilità per il contribuente di accedere al Superbonus in relazione alle spese che sosterrà per interventi antisismici e di riqualificazione energetica, in qualità di usufruttuario su una unità abitativa residenziale segregata in un Trust, il cui disponente e trustee è il figlio, è stato precisato che l’immobile su cui è stato costituito il vincolo in trust è stato, a seguito di apposita C.I.L.A., frazionato in quattro distinti appartamenti. Trattandosi di un trust “autodichiarato” la proprietà dell’edificio, costituito da quattro appartamenti, è attribuita al disponente (figlio dell’Istante).
Pertanto, in applicazione del comma 9, lettera a), dell’articolo 119 del decreto Rilancio, come modificato dall’articolo 1, comma 66, lettera n), della legge di bilancio 2021, potrà applicarsi il Superbonus, anche in capo all’Istante usufruttuario a condizione che lo stesso sostenga le spese e che l’usufrutto risulti al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. Inoltre, il Superbonus non spetta ai soggetti che non possiedono redditi imponibili i quali non possono esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito. Si tratta, ad esempio, delle persone fisiche non fiscalmente residenti in Italia che detengono l’immobile oggetto degli interventi in base ad un contratto di locazione o di comodato.
Tali soggetti, tuttavia, possono optare, ai sensi del citato articolo 121 del decreto Rilancio, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per le modalità alternative di utilizzo ivi previste.
Analoghe considerazioni si applicano nel caso di titolare del diritto di usufrutto, in capo al quale è imputabile, ai senso dell’articolo 26 del TUIR, il reddito fondiario derivante dall’immobile.