9 July 2020

Studio associato: esenzione ZFU attribuita ai singoli soci

Con la Risposta a interpello n. 151 del 27 maggio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione d’imposta riconosciuta nell’ambito della ZFU-Centro Italia all’associazione professionale può essere attribuita agli associati e da questi applicata a scomputo delle proprie imposte.

È stato chiesto all’Agenzia delle Entrate se un’associazione professionale o studio associato (nella fattispecie composta da avvocati), beneficiaria delle agevolazioni Z.F.U. – Centro Italia, sia per gli oneri relativi ai dipendenti, sia per le imposte, possa attribuire l’importo delle esenzioni dal pagamento delle imposte ai singoli soci a scomputo delle proprie imposte.


Si ricorda che la Z.F.U. – Centro Italia comprende i Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016. Con l’istituzione della ZFU è stato stabilito che le imprese e i professionisti con sede principale o l’unità locale all’interno della zona franca, che abbiano subito a causa degli eventi sismici la riduzione del fatturato almeno pari al 25% nel periodo dal 1º settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2015, possono beneficiare, in relazione ai redditi e al valore della produzione netta derivanti dalla prosecuzione dell’attività nei citati Comuni, delle seguenti agevolazioni:
– esenzione dalle imposte sui redditi del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta nella ZFU fino a concorrenza, per ciascun periodo di imposta, dell’importo di 100.000 euro riferito al reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta nella ZFU;
– esenzione dall’IRAP del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell’attività svolta nella ZFU nel limite di euro 300.000 per ciascun periodo di imposta, riferito al valore della produzione netta;
– esenzione IMU per gli immobili siti nella ZFU, posseduti e utilizzati dai predetti soggetti per l’esercizio dell’attività economica;
– esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente (l’esonero spetta anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono l’attività all’interno della ZFU).
Le medesime esenzioni sono riconosciute alle imprese e ai professionisti che abbiano intrapreso una nuova iniziativa economica all’interno della zona franca entro il 31 dicembre 2019.
In entrambi i casi di attività già esistenti e nuove attività, le esenzioni fiscali sono state estese ai professionisti relativamente ai periodi di imposta 2019 e 2020.


Nel caso in cui le suddette agevolazioni siano riconosciute ad un’associazione senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni (“associazione professionale” o “studio associato”), considerato che sotto il profilo fiscale sono equiparate alle società semplici, devono ritenersi applicabili le regole previste per le società di persone e le società di capitali trasparenti.
In particolare, l’agevolazione ZFU concessa all’associazione professionale si traduce – nel limite del reddito (di lavoro autonomo) attribuito per trasparenza – in un risparmio di imposta fruibile dai singoli professionisti, in virtù dell’equiparazione delle “associazioni” alle società semplici. Resta fermo che l’agevolazione fruita da tutti gli associati (come risparmio d’imposta) non può superare l’ammontare concesso all’associazione beneficiaria a seguito di istanza al Ministero dello sviluppo economico.