7 June 2020

Sospensione versamenti tributari e contirbutivi fino al 31 maggio 2020

Il “Decreto Liquidità”, approvato con il Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020, ha disposto tra le misure fiscali e contabili la sospensione dei versamenti tributari e contributivi fino al 31 maggio 2020 e una nuova rimessione in termini dei versamenti scaduti il 16 marzo 2020.

SOSPENSIONE DI VERSAMENTI TRIBUTARI E CONTRIBUTIVI

Sono sospesi, per il mese di aprile 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi all’IVA, alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in favore di imprese ed esercenti arti e professioni che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e rispettano i seguenti requisiti:
– con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente al 9 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto al mese di marzo 2019;
– con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente al 9 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto al mese di marzo 2019.
Limitatamente ai soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, la sospensione dei versamenti dell’IVA si applica a prescindere dal volume dei ricavi e dei compensi del periodo d’imposta precedente, a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto al mese di marzo 2019.

Sono sospesi, per il mese di maggio 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi all’IVA, alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in favore di imprese ed esercenti arti e professioni che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e rispettano i seguenti requisiti:
– con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente al 9 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019;
– con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente al 9 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019.
Limitatamente ai soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, la sospensione dei versamenti dell’IVA si applica a prescindere dal volume dei ricavi e dei compensi del periodo d’imposta precedente, a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019.


 


Sono sospesi, per i mesi di aprile e maggio 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi all’IVA, alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 31 marzo 2019.

Sono sospesi, per i mesi di aprile e maggio 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, per gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime d’impresa.

I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

SOSPENSIONE VERSAMENTI SETTORI TURISTICO-RICETTIVO E CONNESSI


 


Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, operanti nei settori turistico-ricettivo e negli altri settori connessi individuati dall’art. 61 del DL n. 18/2020 restano valide le disposizioni adottate con i precedenti DL n. 9/2020 (art. 8) e DL n. 18/2020 (art. 61), che dispongono la sospensione fino al 30 aprile 2020, a prescindere dal fatturato:
a) dei versamenti relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;
b) degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.
I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.


Solo per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, la medesima sospensione si applica fino al 31 maggio 2020, e i versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020, con esclusione di rimborso di quanto già versato.

SOSPENSIONE RITENUTE LAVORTORI AUTONOMI

Viene estesa fino al 31 maggio 2020 la possibilità di sospendere l’applicazione delle ritenute d’acconto sui compensi per lavoro autonomo e sulle provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, in favore dei soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato, già prevista dall’art. 62 del DL n. 18/2020.
La sospensione è riconosciuta a condizione che i ricavi o i compensi relativi al periodo di imposta precedente a quello in corso alla data del 17 marzo 2020 non siano superiori a euro 400.000 e nel mese precedente a quello per cui si chiede la sospensione non siano state sostenute spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.
La sospensione può essere applicata sui ricavi e compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.
Chi si avvale della sospensione deve rilasciare apposita dichiarazione al committente/mandante dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi dell’art. 19 del DL n. 23/2020.
Le ritenute sospese devono essere versate a cura del percipiente in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

METODO PREVISIONALE ACCONTI GIUGNO

Con riferimento agli acconti dovuti per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, non si applicano le disposizioni concernenti le sanzioni e gli interessi per il caso di omesso o di insufficiente versamento degli acconti dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP, qualora sia riscontrato un insufficiente versamento delle somme dovute, a condizione che l’importo versato non sia inferiore all’80 per cento della somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al periodo di imposta in corso.


 


RIMESSIONE IN TERMINI PER I VERSAMENTI

I versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020 sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16 aprile 2020.