7 June 2020

Misure di lavoro DL Liquidità: indennità COVID ai soli professionisti iscritti alle Casse in via esclusiva


Tra le varie misure contenute nel D.L. Liquidità, alcune rilevanti in materia di lavoro. Tra queste, l’indicazione della spettanza dell’indennità COVID ai professionisti iscritti alle Casse di pertinenza, solo in assenza di ulteriore copertura previdenziale obbligatoria; in secondo luogo, l’estensione del campo di applicazione degli ammortizzatori sociali, anche ai lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo.


Il D.L. n. 23 dell’8 aprile 2020 (c.d. “Decreto Liquidità”) contiene, tra le innumerevoli misure, alcune disposizioni in materia di lavoro.
In primo luogo, all’articolo 34 si chiarisce, con norma di interpretazione autentica e quindi con valenza retroattiva, che i fini del riconoscimento dell’indennità ai autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività (art. 44, D.L. 17 marzo 2020, n. 18), i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509; D.Lgs. 10 febbraio 1996, n. 103) devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva.
Al successivo articolo 35, poi, si dispone che, fino al termine dello stato di emergenza, ovvero fino al 31 luglio 2020 (Consiglio dei ministri, delibera 31 gennaio 2020), l’Inps è autorizzato a rilasciare le proprie identità digitali (PIN) in maniera semplificata, acquisendo cioè telematicamente gli elementi necessari all’identificazione del richiedente, ferma restando la verifica con riconoscimento diretto, ovvero riconoscimento facciale da remoto, una volta cessata fattuale situazione emergenziale.
Ancora, viene disposta la proroga della sospensione, già prevista al 15 aprile, del decorso dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio (art. 103, D.L. 17 marzo 2020, n. 18), fino al 15 maggio 2020 (art. 37).
Infine, nel Decreto trovano posto anche alcune disposizioni relative agli ammortizzatori sociali. Facendo seguito alla circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell’8 aprile 2020, n. 8, il Governo “ufficializza” l’indicazione per cui, alla fruizione del trattamento di integrazione salariale ordinario e dell’assegno ordinario del FIS e degli altri Fondi bilaterali di settore (art. 19, D.L. 17 marzo 2020, n. 18), sono ammessi anche i lavoratori assunti dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020. Medesima indicazione legislativa viene fornita per la Cassa integrazione in deroga (art. 22, D.L. 17 marzo 2020, n. 18), in relazione alla quale viene altresì chiarito l’insussistenza dell’obbligo dell’imposta da bollo per le relative istanze.