7 June 2020

Le misure per garantire la continuità alle imprese


Nella Gazzetta Ufficiale del 08 aprile 2020, n. 94 è stato pubblicato il D.L. 08 aprile 2020, n. 23 (c.d. “Decreto Liquidità), recante al Capo II tutte le misure urgenti per garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza COVID-19.

Sottoscrizione contratti e comunicazioni in modo semplificato (art. 4)


I contratti, conclusi con la clientela al dettaglio come definita dalle disposizioni della Banca d’Italia in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, nel periodo compreso tra il 09 aprile 2020 ed il termine dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020 soddisfano il requisito ed hanno efficacia, anche se il cliente esprime il proprio consenso mediante il proprio indirizzo di posta elettronica non certificata o con altro strumento idoneo, a condizione che questi siano accompagnati da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del contraente, facciano riferimento ad un contratto identificabile in modo certo e siano conservati insieme al contratto medesimo con modalità tali da garantirne la sicurezza, l’integrità e l’immodificabilità. Il requisito della consegna di copia del contratto è soddisfatto mediante la messa a disposizione del cliente di copia del testo del contratto su supporto durevole.


Differimento dell’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (art. 5)


L’entrate in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza è differito al 01 settembre 2021.


Disposizioni temporanee in materia di riduzione del capitale (art. 6)


Dal 09 aprile 2020 e fino al 31 dicembre 2020 per le fattispecie verificatesi nel corso degli esercizi chiusi entro la predetta data non si applicano le disposizioni per le riduzione del capitale per perdite, le per le riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale. Per lo stesso periodo non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale.


Disposizioni temporanee sui principi di redazione del bilancio (art. 7)


Nella redazione del bilancio di esercizio in corso al 31 dicembre 2020, la valutazione delle voci nella prospettiva della continuazione dell’attività può essere operata se risulta sussistente nell’ultimo bilancio di esercizio chiuso in data anteriore al 23 febbraio 2020.
Tale previsione si applica anche ai bilanci chiusi entro il 23 febbraio 2020 e non ancora approvati.


Disposizioni temporanee in materia di finanziamenti alle società (art. 8)


Ai finanziamenti effettuati a favore delle società dalla data di entrata in vigore del presente decreto e sino alla data del 31 dicembre 2020 non si applicano le disposizioni sui Finanziamenti dei soci e sui Finanziamenti nell’attività di direzione e coordinamento.


Disposizioni in materia di concordato preventivo e di accordi di ristrutturazione (art. 9)


I termini di adempimento dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione omologati aventi scadenza nel periodo tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2021 sono prorogati di sei mesi.
Nei procedimenti per l’omologazione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione pendenti alla data del 23 febbraio 2020 il debitore può presentare, sino all’udienza fissata per l’omologa, istanza al tribunale per la concessione di un termine non superiore a novanta giorni per il deposito di un nuovo piano e di una nuova proposta di concordato o di un nuovo accordo di ristrutturazione.
Il termine decorre dalla data del decreto con cui il Tribunale assegna il termine e non è prorogabile.
Quando il debitore intende modificare unicamente i termini di adempimento del concordato preventivo o dell’accordo di ristrutturazione deve depositare sino all’udienza fissata per l’omologa una memoria contenente l’indicazione dei nuovi termini, depositando altresì la documentazione che comprova la necessità della modifica dei termini. Il differimento dei termini non può essere superiore di sei mesi rispetto alle scadenze originarie.
Il debitore che ha ottenuto la concessione del termine che sia già stato prorogato dal Tribunale, può, prima della scadenza, deve presentare istanza per la concessione di una ulteriore proroga sino a novanta giorni, anche nei casi in cui è stato depositato ricorso per la dichiarazione di fallimento.


Disposizioni temporanee in materia di ricorsi e richieste per la dichiarazione di fallimento e dello stato dì insolvenza (art. 10)


Tutti i ricorsi depositati nel periodo tra il 9 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020 sono improcedibili, fatta eccezione per la richiesta presentata dal pubblico ministero quando nella medesima è fatta domanda di emissione dei provvedimenti cautelari o conservativi a tutela del patrimonio o dell’impresa oggetto del provvedimento


Sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito (art. 11)


I termini di scadenza ricadenti o decorrenti nel periodo dal 9 marzo 2020 al 30 aprile 2020, relativi a vaglia cambiali, cambiali e altri titoli di credito emessi prima del 09 aprile 2020, e ad ogni altro atto avente efficacia esecutiva a quella stessa data sono sospesi per lo stesso periodo. La sospensione opera sui termini:
– per la presentazione al pagamento;
– per la levata del protesto o delle constatazioni equivalenti;
– previsti in caso di mancata autorizzazione o di difetto di provvista, riguardo al mancato pagamento di un assegno bancario, e in caso di revoca dell’autorizzazione;
– previsti in caso di pagamento dell’assegno emesso senza provvista dopo la scadenza del termine di presentazione.


L’assegno presentato al pagamento durante il periodo di sospensione è pagabile nel giorno dì presentazione.


Fondo solidarietà mutui “prima casa”, cd. “Fondo Gasparrini (art. 12)


Per un periodo di nove mesi dall’9 aprile 2020 (data di entrata in vigore del presente decreto), in deroga alla disciplina vigente, l’accesso ai benefici del Fondo solidarietà mutui “prima casa”, è ammesso anche nell’ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno.
Si rammenta che l’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti; per lavoratori autonomi si intendono i liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.


Finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo per le esigenze di liquidità e concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti (art. 14)


Il Fondo di garanzia per i mutui relativi alla costruzione, all’ampliamento, all’attrezzatura, al miglioramento o all’acquisto di impianti sportivi può prestare garanzia, fino al 31 dicembre 2020, sui finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo o da altro istituto bancario per le esigenze di liquidità delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche iscritte al registro nazionale.


Il Fondo speciale può concedere contributi in conto interessi, fino al 31 dicembre 2020, sui finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo o da altro istituto bancario per le esigenze di liquidità delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche iscritte nel registro nazionale.