25 September 2021

Indennità sportivi per il mese di giugno 2020: presentazione delle domande


L’articolo 12 del DL Agosto ha previsto un’indennità per il mese di giugno 2020, pari a 600 euro, in favore di titolari di rapporti di collaborazione presso il CONI, il CIP, le federazioni sportive nazionali e le discipline sportive associate del CONI e del CIP, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP, le società e associazioni sportive dilettantistiche. Con DM 27 agosto 2020 si individuano le modalità di presentazione delle relative domande – da presentarsi entro il termine perentorio del 15 settembre 2020 – e si definiscono i criteri di gestione delle risorse stanziate, le forme di monitoraggio della spesa, nonché le modalità di distribuzione delle eventuali risorse residue ad integrazione dell’indennità erogata per il mese di giugno 2020.


Indennità
L’indennità di euro 600, per il mese di giugno 2020, è riconosciuta, nel limite massimo di 90 milioni di euro, in relazione ai rapporti di collaborazione continuativa, già in essere alla data del 23 febbraio 2020, che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), DPR 22 dicembre 1986, n. 917, che soddisfino i seguenti requisiti:
– le società e associazioni sportive dilettantistiche devono essere iscritte, alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, nel Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal CONI;
– gli altri organismi sportivi devono comunque essere riconosciuti, ai fini sportivi, dal CONI e dal CIP.
L’indennità non concorre alla formazione del reddito ai sensi del DPR 22 dicembre 1986, n. 917, e non è riconosciuta ai percettori di altro reddito da lavoro e del reddito di cittadinanza, del reddito di emergenza, e delle prestazioni di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, così come prorogate e integrate dagli articoli 68, 69, 70, 71, 78, 84 e 85 del citato decreto-legge n. 34 del 2020.
Si considerano reddito da lavoro che escludeno il diritto a percepire l’indennità anche i redditi da lavoro autonomo di cui all’articolo 53, DPR n. 917/1986, i redditi da lavoro dipendente e assimilati di cui agli articoli 49 e 50, DPR n. 917/1986, nonché le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati con esclusione dell’assegno ordinario di invalidità di cui alla L. n. 222/1984.


Erogazione automatica
Ai soggetti già beneficiari dell’indennità in commento ex art. 96 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, o ex art. 98 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, la medesima indennità pari a 600 euro è erogata, senza necessità di ulteriore domanda, anche per il mese di giugno 2020, entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto.


Presentazione delle nuove domande
Al di fuori di tali casi, gli aventi diritto possono chiedere l’erogazione dell’indennità da parte di Sport e Salute s.p.a. presentando a quest’ultima la relativa domanda attraverso apposita piattaforma informatica, entro il termine perentorio del 15 settembre 2020. La domanda contiene i seguenti elementi essenziali:
a) dati anagrafici;
b) dati relativi alla collaborazione sportiva;
c) codice IBAN dell’avente diritto o del genitore per i collaboratori minorenni;
d) assenso al trattamento dati personali in conformità alla normativa vigente e secondo l’apposita informativa pubblicata nella piattaforma informatica;
e) dichiarazione rilasciata ai sensi del DPR n. 445/2000, sotto la propria responsabilità, relativa alla preesistenza del rapporto di collaborazione alla data del 23 febbraio 2020, alla sussistenza dei requisiti prescritti dal decreto in merito alla riduzione, cessazione o sospensione del lavoro come conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, al non percepimento di altro reddito da lavoro per il mese giugno 2020, nonché di non essere già percettore del reddito di cittadinanza, del reddito di emergenza, delle prestazioni di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del DL 17 marzo 2020 n. 18, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 aprile 2020, n. 27, così come prorogate e integrate dagli articoli 68, 69, 70, 71, 78, 84 e 85 del DL 19 maggio 2020, n. 34.
Sarà inoltre necessario allegare alla domanda i seguenti documenti: copia fronte retro di un documento di riconoscimento valido dell’avente diritto; copia del contratto di collaborazione o della lettera di incarico, ovvero attestazione dell’organismo sportivo committente da cui risultino gli elementi di cui alle lettere a), b) e e) sorpa illustrate; e solo nel caso di assenza dei documenti di cui alla lettera b), prova dell’avvenuto pagamento nel mese di febbraio 2020.


Piattaforma informatica
Sport e Salute s.p.a., al fine di adempiere agli obblighi previsti, rende operativa una piattaforma informatica per fornire agli interessati informazioni circa le modalità di presentazione della domanda e per svolgere gli adempimenti a tal fine necessari. La piattaforma consente agli utenti di procedere, previo accreditamento alla stessa, alla presentazione formale della domanda e dei documenti di cui sopra.
Ai fini della realizzazione della piattaforma informatica, Sport e Salute s.p.a., previa intesa con il CONI, acquisisce i dati presenti nel registro di cui all’art. 7, co. 2, del DL 28 maggio 2004, n. 136, nonché l’elenco degli altri organismi sportivi comunque riconosciuti, a fini sportivi, dal CONI e dal CIP. I dati raccolti nella piattaforma di Sport e Salute s.p.a. sono trattati, nel rispetto delle garanzie di riservatezza previste dalla legge.


Istruttoria, controllo e monitoraggio
Sport e Salute s.p.a., ricevute e acquisite le domande, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione, assicurato dal rilascio attraverso la piattaforma informatica di una notifica di avvenuta ricezione della stessa. Verifica la completezza della domanda e della documentazione allegata ed effettua idonei controlli, a campione e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità della documentazione e delle dichiarazioni sostitutive fomite.
I controlli a campione possono essere svolti, anche in loco, presso gli enti avvalendosi delle proprie strutture territoriali, al fine di verificare la veridicità delle dichiarazioni.
Le domande di indennità, se complete di tutta la documentazione richiesta, sono approvate in ordine cronologico di ricevimento.
Entro quindici giorni dalla ricezione della domanda o dalla successiva data di integrazione dei documenti, Sport e Salute s.p.a. eroga l’indennità direttamente all’avente diritto, esclusivamente tramite bonifico bancario sul codice IBAN indicato nella domanda, sino a concorrenza dell’importo residuo rispetto al limite di spesa complessivo individuato.
Sport e Salute s.p.a. provvede, infine, al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica, con cadenza settimanale, i risultati di tale attività al Ministro per le politiche giovanili e lo sport e al Ministero dell’economia e delle finanze. Laddove emerga che siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto al predetto limite di spesa, non saranno prese in considerazione ulteriori domande, dandone comunicazione ai predetti Ministeri.


Gestione risorse
Eventuali risorse residue sono utilizzate per elevare l’importo dell’indennità riconosciuta per il mese di giugno 2020, sino ad un importo massimo complessivo di 1.000 euro pro-capite, con riferimento ai soli richiedenti che nell’anno 2019 abbiano percepito compensi superiori complessivamente a 10.000 euro annui. Sport e Salute s.p.a. provvede al monitoraggio del riconoscimento dell’eventuale integrazione e comunica, con cadenza settimanale, i risultati di tale attività al Ministro per le politiche giovanili e lo sport e al Ministero dell’economia e delle finanze.