2 August 2021

DL Agosto: indennità in favore di operatori nel settore dello sport


L’articolo 12 del DL Agosto ha previsto un’indennità per il mese di giugno 2020, pari a 600 euro, in favore di titolari di rapporti di collaborazione presso il CONI, il CIP, le federazioni sportive nazionali e le discipline sportive associate del CONI e del CIP, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP, le società e associazioni sportive dilettantistiche. Il beneficio è subordinato alla condizione che i soggetti, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica, abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività. Il ministro dell’Economia e delle Finanze ha, recentemente, firmato il decreto interministeriale attuativo sulle modalità di erogazione dell’indennità in questione, per il mese di giugno.


Tale indennità di identico importo – si ricorda – è stata riconosciuta anche per il mese di marzo 2020, per un ambito di categorie di beneficiari più ristretto,nonchè per i mesi di aprile e maggio 2020 a favore di un ambito di beneficiari identico a quello di cui al citato articolo 12. Per il mese di marzo 2020, inoltre, la normativa non poneva la condizione della cessazione, riduzione o sospensione dell’attività relativa al rapporto di collaborazione in seguito all’emergenza epidemiologica da COVID 19.
L’articolo 12 del DL n. 104/2020, nel dettaglio, riconosce per il mese di giugno, l’indennità, pari a 600 euro, per i rapporti di collaborazione già in essere alla data del 23 febbraio 2020presso: il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano); il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), le federazioni sportive nazionali e le discipline sportive associate del CONI e del CIP; gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal CONI o dal CIP; le società e associazioni sportive dilettantistiche, limitatamente a quelle iscritte nel relativo registro curato dal CONI.
L’indennità non concorre alla formazione del reddito fiscale imponibile (ai fini delle imposte sui redditi) ed esclude dall’ambito della prestazione i titolari di altro reddito da lavoro o di alcuni trattamenti costituiti da indennità simili, nonché dal Reddito di cittadinanza, dal Reddito di emergenza e da trattamenti di integrazioni salariali. Le disposizioni relative ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020 escludevano dal beneficio anche i titolari di pensione di ogni genere o di assegni ad esse equiparati, fatto salvo, limitatamente ai mesi di aprile e maggio, il cumulocon l’assegno ordinario di invalidità.
L’indennità è corrisposta dalla società Sport e salute S.p.A., e le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, e del reddito di cittadinanza e delle prestazioni indicate, sono presentate alla citata società Sport e Salute s.p.a. che, sulla base del registro di cui all’art. 7, co. 2, del DL n. 136/2004, conv., con mod., dalla L. n. 186/2004, acquisito dal CONI sulla base di apposite intese, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Tuttavia, per i soggetti già beneficiari dell’indennità per il mese di marzo, aprile e maggio, l’indennità per il mese di giugno sarà erogata senza necessità di ulteriore domanda.
Il comma 4 dell’articolo 12 demanda ad apposito decreto interministeriale – firmato in data 27 agosto, stando a quanto affermato nel recente comunicato del Ministero dell’economia e delle finanze – la definizione delle modalità di attuazione delle disposizioni con riferimento alle modalità di presentazione delle domande; i documenti richiesti; le cause di esclusione dal beneficio; i criteri di gestione delle risorse finanziarie; le forme di monitoraggio e di controllo della spesa; le modalità di distribuzione delle eventuali risorse residue, ad integrazione dell’indennità erogata per il mese di giugno.