2 August 2021

Contribuzione Fondo Arco nell’industria del legno

Con circolare 03/2021 del Fondo di previdenza complementare Arco, è stata mostrata la procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e della contribuzione contrattuale del CCNL Legno, Sughero, Mobile ed Arredamento e Boschivi e Forestali Industria.

La presente circolare è indirizzata alle sole Aziende che applicano il CCNL del settore Legno, Sughero, Mobile ed Arredamento e Boschivi e Forestali Industria, sulla base del codice ATECO dell’attività di impresa: 1) dichiarato all’atto della registrazione dell’azienda nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio; 2) associato al CCNL depositato presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL).
A seguito dell’accordo siglato tra Federlegno-Arredo e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, in data 19/10/2020, è stato rinnovato il CCNL per i dipendenti delle Aziende operanti nei settori Legno, Sughero, Mobile ed Arredamento e Boschivi e Forestali Industria. Con riguardo alla previdenza complementare, Le Parti hanno stabilito che:
Con scadenza 20/07/2021, tutte le Aziende devono effettuare il versamento di un contributo una tantum di 100,00 € al Fondo Pensione ARCO, a favore di tutti i lavoratori in forza al 1°luglio 2021 dei settori rientranti nel CCNL in oggetto, assunti con contratto a tempo indeterminato (sia di quelli già iscritti ad Arco sia per i non ancora iscritti).
Si precisa che il Fondo Pensione ARCO è un Fondo Pensione Negoziale, istituito nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale, che ha l’obiettivo di costruire, a beneficio del lavoratore, una pensione complementare per integrare la pensione pubblica erogata dall’Inps ed è costituito sotto forma di “Associazione riconosciuta senza scopo di lucro (no profit)”.
L’adesione al fondo pensione è principalmente volontaria. E’ prevista anche l’iscrizione dei soggetti fiscalmente a carico.
Nel Fondo Arco sono possibili tre modalità di adesione da parte del lavoratore: esplicita, tacita e contrattuale.
– adesione esplicita: comporta il versamento di tutte le tre fonti contributive previste dal CCNL: contributo a carico del lavoratore (1,30%), contributo a carico dell’azienda (2,20%) e tutto o in parte (30%) il trattamento di fine rapporto (TFR) maturando.
– adesione tacita/silente: comporta la sola destinazione al Fondo di tutto il TFR maturando. L’adesione con tale modalità


avviene se il lavoratore di prima occupazione/nuova occupazione in azienda (se non è già aderente ad un Fondo) non esprima nei 6 mesi dall’assunzione alcuna scelta in merito alla destinazione del TFR maturando (destinarlo al Fondo lasciarlo in azienda). L’azienda versa il solo TFR al Fondo e il lavoratore è automaticamente iscritto al Fondo stesso;
– adesione contrattuale: comporta il versamento dei soli 100 euro a carico dell’azienda previsti. Tutti i lavoratori a cui si applica il CCNL sono iscritti automatico al Fondo in base alla previsione contrattuale, con il versamento dei soli 100 euro. Tale iscrizione può trasformarsi in qualsiasi momento in adesione esplicita compilando l’apposito modulo.
A tal proposito, l’Assemblea dei Delegati del Fondo il 27/04/2021 ha approvato le modifiche statutarie al fine di consentire l’adesione contrattuale al Fondo, che sono in attesa di approvazione da parte della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione. Successivamente a tale approvazione, il contributo una tantum di 100 euro sarà attribuito alle singole posizioni degli aderenti contrattuali nel comparto Garantito di ARCO.
Per i lavoratori già associati ad Arco (in quanto aventi già sottoscritto il modulo di adesione o per avere tacitamente conferito il TFR al Fondo Pensione), tale contributo contrattuale una tantum di 100 €, dovuto ai sensi del CCNL sopra richiamato, si aggiunge alle fonti contributive ordinarie (2,20% a carico azienda, 1,30% a carico lavoratore e/o TFR maturando) ed è dovuto dal datore di lavoro in un’unica soluzione entro il 20 luglio 2021, anche nel caso in cui: a) il lavoratore sospenda il contributo dell’1,30% a proprio carico e quindi quello del 2,20% a carico del datore di lavoro; b) trasferisca la propria posizione individuale ad altra forma pensionistica complementare; c) effettui la liquidazione totale della posizione individuale (per uscita dal CCNL sopra richiamato) e poi torni ad essere soggetto a tale Contratto. Per tali lavoratori (cioè quelli già associati ad Arco) il versamento del contributo contrattuale non determina variazioni nei dati anagrafici e previdenziali già registrati presso il Fondo Pensione (nessuna variazione di tipologia di adesione, percentuali contributive, comparto di investimento, ecc.).
Il contributo contrattuale in oggetto sarà destinato al comparto nel quale l’aderente ha scelto di investire la contribuzione ordinaria.
Per i lavoratori che non sono ancora associati ad Arco, il versamento del contributo contrattuale una tantum di 100 €, dovuto ai sensi del CCNL sopra richiamato, è parimenti dovuto dal datore di lavoro in un’unica soluzione entro il 20 luglio 2021 e determina l’iscrizione degli stessi al Fondo Pensione (iscrizione contrattuale), senza ulteriori obblighi contributivi finché gli interessati non decidano, eventualmente, di attivare la contribuzione a proprio carico dell’1,30% e quindi quella del 2,20% a carico del datore di lavoro e/o la fonte contributiva relativa al TFR maturando.
L’aderente contrattuale acquisisce dunque uno status identico alle altre tipologie di aderenti (espliciti e taciti), e potrà esercitare le medesime facoltà e diritti degli altri associati al Fondo.
Il contributo una tantum di 100 € sarà destinato automaticamente al comparto Garantito ma sarà tuttavia possibile chiedere lo switch della posizione in altro comparto secondo le procedure e il regolamento in essere del Fondo.


Il lavoratore iscritto con questa modalità riceverà la lettera di benvenuto da parte del Fondo pensione, il modulo per l’attivazione della contribuzione e il modulo per la modifica del comparto di investimento.
Gli aderenti contrattuali sono liberi di destinare a Arco anche il TFR maturando, la contribuzione di fonte aderente ed il contributo di fonte azienda. Per poterlo fare devono compilare l’apposito modulo di attivazione della contribuzione. L’azienda, dopo aver completato e sottoscritto il modulo di completamento adesione, provvede all’invio dello stesso presso gli uffici di Arco.