7 June 2020

Chiarimenti sulle Importazioni in franchigia di merci per il Covid-19


Fornite ulteriori precisazioni sulle prassi dichiarative da seguire per l’accesso al beneficio della franchigia dai diritti doganali, fronteggi are la pandemia COVID-19 (Agenzia delle Dogane – Nota 08 aprile 2020, n. 11048/RU).

A decorrere dal 10 aprile 2020:
– le importazioni per le quali si intende invocare l’applicazione della franchigia devono essere effettuate presentando una dichiarazione doganale (DAU), con indicazione del codice C26 nella casella 37. Si ribadisce l’impossibilità di utilizzo della bolletta informatizzata A22 per tutti i casi in cui l’importazione è effettuata richiedendo la franchigia, comprese le donazioni di DPI;
– la dichiarazione doganale, da trasmettere come di consueto attraverso il SERVIZIO TELEMATICO DOGANALE (SPD), deve essere compilata con le seguenti modalità:
   * casella 8 “Destinatario”: indicazione del codice fiscale ovvero P.IVA/codice EORI dell’importatore. In tali casi l’importatore, se diverso dal destinatario finale dei beni avente titolo al beneficio ed a condizione che esista un rapporto contrattuale tra i due soggetti, dovrà compilare l’autocertificazione di cui al codice documento 10AO in casella 44;
   * casella 14 “Dichiarante/Rappresentante”: indicazione del codice EORI del soggetto;
   * casella 44: vanno inseriti i seguenti codici documento:
     – 07AO (obbligatorio nel caso in cui sia indicato il codice C26 nella casella 37): “merci destinate a organizzazioni pubbliche, compresi enti statali, organismi pubblici e altri organismi di diritto pubblico o organizzazioni autorizzate dalle competenti autorità nazionali ovvero destinate alle unità di pronto soccorso”. Nel sottocampo Identificativo deve essere indicata la P.IVA/C.F./Codice EORI del destinatario finale della merce, soggetto rientrante nelle categorie ammesse alla franchigia come già più volte menzionate. Nel caso di importazioni effettuate direttamente dall’ente pubblico o da un soggetto rientrante nelle categorie destinatarie del beneficio, sarà riportata la stessa P.IVA/C.F. della casella 8;
     – 08AO (obbligatorio in alternativa al 09AO): “autocertificazione svincolo diretto”;
     – 09AO (obbligatorio in alternativa al 08AO): “autocertificazione svincolo celere”;
     – 10AO (obbligatorio se casella 8 diversa da 07AO): “Autocertificazione dell’importatore, qualora diverso dal destinatario finale, per merci destinate interamente a soggetti aventi titolo alla franchigia su mandato dei medesimi”.
Il soggetto che invia la dichiarazione deve essere abilitato all’utilizzo del servizio telematico doganale (EDI) ed aver attivato la firma digitale occorrente per la trasmissione della dichiarazione a proprio nome.
Nel caso in cui l’importatore sia soggetto diverso dal destinatario e che opera per conto e su mandato del suddetto, ai fini dell’autorizzazione allo sdoganamento si dovranno produrre due autocertificazioni, una a carico del destinatario finale delle merci (autocertificazione a svincolo diretto/svincolo celere) e la seconda, a carico dell’importatore che agisce per conto del destinatario. In quest’ultima si dichiara che le merci, descritte per natura e quantità (comprese le unità supplementari espresse nell’unità di misura anche qualora non previste nella tariffa doganale), sono importate su mandato del destinatario avente titolo. Si rammenta che le dichiarazioni sono rese sotto la propria responsabilità dal soggetto avente titolo o operante per conto dell’Organizzazione/Ente beneficiario, con ogni conseguenza di legge sia sul piano penale sia di decadenza dai benefici conseguiti a seguito di false dichiarazioni rese.